
• CANTUCCI
Il nome "CANTUCCI" deriva dal fatto che, in passato, le persone povere, non avendo denaro per acquistare buoni biscotti, si accontentavano di mangiare la parte terminale del filoncino cotto, detto "cantuccio". Si tratta di un dolce recente, nato alla metà del XIX secolo. Varie cittadine e paesi si contendono la paternità di questi squisiti biscotti secchi, da gustare rigorosamente insieme a un buon Moscato o Vinsanto, dopo pranzo o dopo cena, da soli o in compagnia. Di solito i Cantuccini sono leggermente inzuppati nel Vino Liquoroso per renderli un po' più morbidi. Lo scrittore tedesco Herman Hesse è tra gli estimatori dei "cantuccini": in una lettera, nel libro "Dall'Italia", racconta che i "cantuccini" erano talmente buoni che furono capaci di fargli tornare il buonumore. Anche Pellegrino Artusi, famosissimo cuoco italiano,
